Venicemarathon 2020: una stagione per un sogno!

Meno burocrazia, certificazioni (anche mediche) semplificate e servizi su misura per tutti è quello che accadrà nel 2020. E io ci sarò.

Lo sapete, d’inverno faccio la maestra di sci e la personal trainer. Intorno a casa mia, nonostante sia stato fin ora un inverno abbastanza caldo, è impossibile correre. Vorrei correre… tantissimo, ma la neve e il ghiaccio non me lo permettono. Così, ho deciso di allenarmi in modo completamente diverso per la Venicemarathon del prossimo ottobre. 

Step uno: quando scio, scio con ritmo

Per lavoro, scio dalle 2 alle 8 ore al giorno. Molto spesso il livello dei miei clienti non mi permette di fare grandi sforzi. Lo sforzo vero sta nell’insegnamento. Quindi ho pensato che per trarre il maggior beneficio possibile dalle mie ore ed ore sugli sci, devo valorizzare
l’alternanza dei miei movimenti. In fin dei conti, correre vuol dire mettere un piedi davanti all’altro ripetutamente, con precisione, per un certo periodo di tempo. Quindi, mentre lavoro, sto molto attenta al ritmo (e all’intensità, seppur molto spesso moderata) dei miei movimenti.
Si fa quel che si può!


Step due: allenamento con mia figlia

Quest’inverno ho insegnato a Sofie a pattinare e quindi ho cominciato a pattinare di più anche io. Basta vestire i bambini nel modo giusto (come fare?) e procurarsi un paio di pattini. Altro che dieci chilometri!
Come esercizio è completo in modo spettacolare. Vicino a casa ci sono molte piste e dei laghi ghiacciati enormi. Proprio grazie a questa natura spettacolare, mi sto velocemente innamorando di questo sport. Mamme! Attenzione! Quest’estate arrivano i rollerblade!


Step tre: preparazione mentale!

Molte volte faccio gare da sola. Questa cosa in parte mi rende orgogliosa. A casa nostra l’aria è spettacolare e abbiamo la fortuna di vivere a 1800 mslm, quindi quando scendiamo e corriamo in pianura abbiamo sempre una marcia in più. Sto allenando bene anche i ritmi respiratori nelle varie attività che faccio e questo mi aiuterà sicuramente a gestire bene sia
la produzione di acido lattico, sia la lucidità durante tutta la corsa. E per quanto riguarda l’acqua, sto cercando di berne almeno 2 litri al giorno. Punto negativo: passo le notti ad alzarmi per andare in bagno!


Chiaramente, spero di poter cominciare presto a correre. Un mese mi sarà sufficiente per fare diverse cose. Il caldo sta arrivando, il ghiaccio si sta sciogliendo e sarà presto ora di togliere i pattini, mettere su le scarpe da running e iniziare l’ultima fase di questa preparazione alla Venicemarathon (in quale distanza, ancora non lo so).
E il primo step, sarà il CMP Venice Night Trail del 4 aprile, gara già sold out.

XX edizione tra percorsi mozzafiato, organizzazione sostenibile e moltissime novità


Sembra scontato dire che qualsiasi cosa accada in Laguna, sia contornata da degli scenari unici al mondo. Nonostante i 13’000 partecipanti, la città risulterà praticamente vuota. Un vero lusso: vedere Venezia in lungo ed in largo senza orde di turisti dappertutto!
Capita solo una volta all’anno (senza acqua alta)… ed è proprio durante la
Venicemarathon.
Non vedo l’ora!

L’impegno per l’ambiente:  “Zero Waste Blue sport events for territorial development”


Questa campagna è molto importante. Eventi come la Venicemarathon concentrano in poco tempo tante persone, tante risorse e tanta “spazzatura”. Proprio per questo l’organizzazione si è impegnata a ridurre drasticamente l’impatto ambientale della manifestazione. Il primo test effettuato lo scorso anno con la 33^ Venicemarathon ha generato i seguenti risultati: Sostenibilità Totale del 81,13%; Sostenibilità Ambientale
(82,95%); Sostenibilità Socio-Culturale (82,09%); Sostenibilità Economica (74,33%).
Quest’anno si punta a fare ancora di più e noi atleti siamo in prima linea nel collaborare con l’organizzazione e con la società e l’ecosistema lagunare che è un ambiente chiaramente molto sensibile!
Questa si che è un organizzazione green! Ed è per questo che ho deciso di mettere il mio impegno e di iniziare la mia stagione proprio partecipando al CMP Venice Night Trail.


La novità più importante


Meno burocrazia, certificazioni (anche mediche) semplificate e servizi su misura per tutti. 
Ogni anno inizia la stagione e io ho sempre lo stesso problema: il certificato medico.
In Svizzera nella maggior parte delle manifestazioni non richiedono alcun certificato. In altri paesi le regole variano. In Italia, mi tocca sempre andare a fare la visita medico-sportiva e ogni anno il certificato (che non è gratis) scade. Per fortuna, da quest’anno ci sarà la possibilità per gli atleti stranieri di ricorrere all’autocertificazione. Per noi “stranieri” questo è molto importante. Senza certificato medico molte manifestazioni non si possono fare e, se si decide di fare solo poche gare in Italia durante la stagione, organizzare la visita può essere abbastanza problematico.

Grazie quindi a questa nuova mozione parlamentare che permette a tutti i partecipanti di iscriversi in osservanza alle regole
imposte dai paesi di origine (ad esempio per gli americani basterà un’autocertificazione)! 

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