In bicicletta senza soffrire

Uscire in bici con il freddo, quello intenso, non è facile.

Pedalare risulta meno piacevole e anche le persone che desiderano svolgere allenamenti di qualità, trovano maggiore difficoltà perché la muscolatura lavora in modo meno efficiente e l’organismo consuma parecchie energie per mantenere la temperatura corporea.

Per alcune persone potrebbe essere un problema soprattutto “invernale”, ma per le persone che vivono ad altitudini elevate lo è praticamente tutto l’anno, soprattutto se si è soliti scalare dei passi. 

Scalare un passo in bici è una sfida impegnativa, ma per molti poco romantica. Si arriva in cima sudati e bisogna avere l’abbigliamento corretto per affrontare la discesa.

Inoltre, io ad esempio trovo fantastico girare in bici la mattina presto. Il silenzio, i campi bianchi di brina, il fiato che si congela, il freddo che pizzica la pelle… sono sensazioni che non perderei per nulla al mondo.Ovviamente tutto questo è possibile solo dopo essersi attrezzati per resistere alle temperature basse, al vento, alla pioggia e alle condizioni atmosferiche decisamente sfavorevoli.

Ci sono due regole assolute da rispettare per poter godere dell’esperienza in inverno: restare asciutti e stare caldi. Solo così sarà possibile far fronte alle condizioni atmosferiche e divertirsi in sella.

Quando la temperatura esterna è troppo bassa, il nostro cervello mette in atto una serie di limitazioni alla circolazione sanguigna per impedire che gli organi interni subiscano danni.

In sostanza il sangue viene fatto circolare in maniera minore alle estremità del nostro corpo, in modo da mantenere al caldo gli organi vitali e questo si traduce in una perdita di sensibilità di mani e piedi. Per evitare questa condizione è dunque necessario mantenere al caldo le estremità del nostro corpo, altrimenti diventeranno meno sensibili e sarà difficile utilizzarle.

Per proteggere le nostre estremità possiamo utilizzare dei capi di abbigliamento specifici per il freddo: qui in Egadina utilizzo spesso delle calze in lana merino e dei copriscarpa per le discese, una sorta di guscio caldo insensibile all’azione del vento.

La fronte e le orecchie vanno poi coperte con una fascia o un berretto e di fondamentale importanza sono dei guanti invernali (ve lo dice una che li dimentica spesso ed arriva alla fine dei passi con le dita praticamente congelate) e una giacca a vento.

A completare il tutto dei manicotti e gambali in lana merino o impermeabili (a seconda delle vostre necessità). Io ho avuto la possibilità di poter provare quelli di Mavic in lana merino e da quel momento non ho mai più fatto una discesa senza. Tengono braccia e gambe calde e a seconda del modello riparano anche dal vento, rendendo la discesa decisamente piacevole.

Esiste un detto secondo cui

non esiste il maltempo, esiste solo un abbigliamento scorretto.

Cerca quindi di prestare molta attenzione a ciò che indossi.

Comments (1)

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