Correre sulla neve (e godersela proprio)

Ho sempre dato molto valore al cambiamento e ogni volta in cui ho voluto attuarne uno, la mia crescita è stata molto diretta. Ho cambiato vita, lavoro, abitudini. Non mi sono mai chiesta se stavo meglio prima, anche quando l’insicurezza mi ha fatta vacillare. Ho sempre sfruttato ogni cambiamento al meglio delle mie possibilità.

Ed ecco che quindi, anche io come molti, mi ritrovo a dover preparare la giusta attrezzatura per correre al freddo durante le vacanze di Natale.

Non ho mai patito il freddo. Sarà perché penso sia solo questione di avere l’attrezzatura giusta, oppure sarà perché mi termoregolo bene. Ad ogni modo, correre tra dicembre e gennaio nella neve lo trovo decisamente impegnativo, specialmente arrivando da un’altra altitudine e un’altra temperatura.

Dal punto di vista del dispendio energetico, correre con temperature basse fa bruciare più calorie. Il che potrebbe anche essere un vantaggio, ma significa che al nostro corpo verrà richiesto un maggior numero di energie. Occorre inoltre fare un riscaldamento maggiore: il rischio di correre con i muscoli freddi sono le lesioni muscolari.

Oltre ad aumentare il riscaldamento, il consiglio che mi sento di dare è soprattutto quello di indossare i pantaloni lunghi. I muscoli patiscono il freddo. Quando la pelle di diventa rossa significa che il muscolo si indurisce e perde di elasticità. Per questo è bene indossare pantaloni che almeno coprano tutte le cosce, meglio lunghi e termici.

Inoltre, le mani fredde fanno percepire freddo in tutto il corpo. Io indosso in questi casi dei guanti in lana merino di Snowlife, un multiuso molto comodo e caldo.

La fronte, invece, ha decisamente bisogno di essere protetta per evitare sinusiti, raffreddori o anche solo banali emicranie. Se il berretto vi sta male (e vi capisco), va benissimo una fascia.

La strategia migliore è poi a mio avviso quella di indossare una termica aderente –  la mia è la Long Sleeve Woman Merino di Lenz – e sopra una giacca antivento. In caso in cui le temperature si aggirino intorno ai -10 o di più, potete aggiungere un terzo strato. In questo modo non suderete troppo e la termica vi terrà caldi e asciutti. La giacca invece vi riparerà dall’aria.

Infine, non dimenticate delle calze calde – le mie sono le Compression 2.0 Merino di Lenz – e delle valide scarpe adatte a neve e condizioni estreme.

Ora il cambiamento non spaventa più così tanto, vero?

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