Amalfi Positano Ultra Trail: tra sport e natura meravigliosa

LA COSTIERA AMALFITANA È ‘A PERLA CCHIÙ BELLA! Mi ricorda che l’uomo è così piccolo in confronto alla natura e che essa continua il suo corso qualsiasi cosa accada. Ecco perchè la Costiera Amalfitana era uno dei luoghi in cui desideravo correre da tanto. 

L’associazione sportiva dilettantistica Amalfi Coast Ultratrail ha organizzato lo scorso 19 maggio 2019 la quinta edizione della gara di trail running per eccellenza in Costiera Amalfitana. Io ho avuto la fortuna di poter partecipare alla categoria su breve distanza, denominata Trail degli Dei e correre nel Parco Regionale dei Monti Lattari per 17km e 1060D+. 

Il Percorso 

Il Trail degli Dei si è svolto con arrivo e partenza da Largo Don Luigi Naclerio – Frazione Bomerano di Agerola (Na). 

Sono partita avanti ma come sempre un po’ al risparmio. Tengo sempre d’occhio le possibili avversarie e le vedo che mi superano. Mi superano sempre, anzi, mi faccio superare. La verità è che conosco il percorso ma avendo una cattiva memoria non ricordo mai bene i punti pianeggianti o in salita e ho paura di non farcela con un buon ritmo fino alla fine. 

Per i primi sei chilometri di salita riprendo lentamente chi iniziava a rallentare sulle pendenze più rigide. In questo senso vivere a quasi 2.000 metri sopra il livello del mare aiuta. Sono abituata a salire con molto meno ossigeno e non sento la fatica. 

Il tempo non era dei migliori, ma ha deciso comunque di regalarmi un bel po’ di sole una volta arrivata in cima. Per questo ho corso i successivi sette chilometri facendo del mio meglio.

Un volontario mi ferma, si chiama Maurizio: “Dai che non c’è più salita. Guarda giù che bello.” Sotto di me Positano, rimango a bocca aperta e ringrazio chiunque abbia deciso che potessi avere questo posto nel mondo. Mi ricompongo davanti a tanta bellezza e mi vengono in mente le mie possibili avversarie. Staranno sicuramente arrivando. 

Quando la discesa ha lasciato spazio alla salita dolce, dopo un paio di chilometri, ho iniziato a far girare il motore. Una discesa molto tecnica, ma il tutto ripagato da un percorso bellissimo.

Arriva un ragazzo dietro di me. Credo fosse di Napoli. Non ci siamo nemmeno presentati, ma abbiamo corso insieme per quasi la metà della durata del percorso. “Vuoi passare?” gli chiedo. “No, no tranquilla. Sto dietro di te perchè se no mi ammazzo”. E così grazie a questo ragazzo non ho rallentato nemmeno un attimo. Lui di solito fa le mezze maratone. Era la sua prima gara in montagna. 

Esce il sole definitivamente. Sto morendo di caldo. Mi si appiccicano i vestiti addosso. Vedo Agerola da lontano. L’ultimo pezzo di falsa pendenza nel paese è stato mortale. Voglio solo arrivare.

E arrivo sentendo lo speaker che dice: “STA ARRIVANDO LA TERZA DONNA CON LA FIGLIOLETTA CHE LE CORRE INCONTRO!”

Sono arrivata sul terzo gradino del podio di un trail. Alle volte, credo, che sia la testa a farci fare buoni risultati, oltre all’allenamento. Io mi ero allenata poco, ma avevo tanto bisogno di sfogarmi. 

All’arrivo pasta e fagioli, bruschette e sfogliatelle. Ma chi me lo fa fare di correre al Nord per un piatto di pasta scotta? 

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